Ginetta Calliari: fedeltà al carisma dell’unità

12 marzo 2013
In un clima di gioia e commozione, si è conclusa l’8 marzo a San Paolo (Brasile), la fase diocesana della causa di beatificazione di una delle prime compagne di Chiara Lubich.

“Che la santità di Ginetta Calliari sia riconosciuta al più presto per il bene della Chiesa”, la preghiera a Dio del card. Odilo Scherer, arcivescovo di San Paolo, nel messaggio letto l’8 marzo alla celebrazione, nella cattedrale di S. Antonio, per la conclusione della fase diocesana della causa di beatificazione.Ginetta, fin dagli inizi con Chiara Lubich che la definì cofondatrice del Movimento dei Focolari in Brasile, dove ha vissuto per più di 40 anni.

“La conclusione di questa fase diocesana del processo, inserita nella celebrazione dell’anno della Fede – ha detto mons. Ercílio Turco, vescovo di Osasco (San Paolo), all’omelia – è un prezioso punto di riferimento e una grazia per tutta la Chiesa”, e ha invitato a chiedere a Dio che “se è sua volontà, la sua vita sia presentata come modello di santità”.

In un clima di grande gioia e commozione ha aggiunto che “l’essenza del Vangelo è l’amore”. E di Ginetta ha ricordato in particolare quell’amore a Gesù e ai fratelli che le ha fatto abbracciare con tanto entusiasmo il progetto di Chiara, oggi realtà: l’Economia di comunione. “Amore tradotto in gesti concreti che promuovono la vita ed è segno di una società nuova, permeata dalla fraternità e dalla condivisione”.

Norma Curti, focolarina che ha vissuto accanto a Ginetta per più di 30 anni, ha affermato: «La sua forza era la fede nelle parole del Vangelo. “La fede – diceva – è la nostra partecipazione alla onnipotenza di Dio”».

La testimonianza di Ginetta, va al di là dei confini del cristianesimo. Nella cattedrale, infatti, eranopresenti la delegazione dell’associazione buddista giapponese Risho Kossei Kai eCarlos e Elsa Barbout, membri del Consiglio della Fraternità cristiano-giudaica di San Paolo. “Ho sempre creduto – ha dichiarato il dr. Barbout – che tutti possiamo essere uno per l’altro esempio e testimonianza dei valori più genuini, di ciò che più grande possiamo realizzare: lavorare per un mondo migliore. Ginetta ha certamente compiuto questa missione”.

Toccante è stata la testimonianza di Ginetta in video, sul grande schermo a lato dell’altare. In pochi minuti ha comunicato la forza del suo incontro con Chiara Lubich, con il carisma dell’unità, con Dio, che ha cambiato la sua vita. Ed è stata nella fedeltà a questo dono che la presidente dei Focolari, Maria Voce, ha individuato “l’autenticità della sua vita, il segreto, la concretezza e la completezza delle sue opere”.

Mons. Ercílio Turco, ha concluso la cerimonia affermando che “attraverso la sua testimonianza, annunciamo al mondo di oggi che Gesù è la via non solo per la nostra salvezza personale, ma per la costruzione di una società fraterna dove possiamo vivere la comunione, l’unità, la giustizia, la verità, la santità”.

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